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Pari e Uguali aps
Associazione di promozione sociale per diffondere una cultura di paritą
 


N° 005/2019  
FONTE: Libero GIORNO E DATA: giovedì 03 gennaio 2019
PAGINA: 15 AUTORE: Miriam Romano

 

 

 

Il rapporto annuale della polizia postale
 

Più bulli, più pedofili, più ricatti
Internet fa sempre più schifo

 

Aumentate le vittime adolescenti per angherie virtuali. Oltre 500 denunciati e 43 arresti per sesso minorile. In crescita pure le estorsioni. E i nostri ragazzi vivono sul web…

 

Insulti che viaggiano in rete, urlati per iscritto al popolo dei social. E poi i ricatti on line, le violenze virtuali, le estorsioni a sfondo sessuale che inchiodano gli utenti in chat. E la pedopornografia, maledizione. Internet è sempre più un girone infernale, teatro di crimini che un tempo non esistevano e che negli ultimi anni invece hanno iniziato a battere colpi sempre più duri. La giustizia si è dovuta adattare con nuove leggi che cercano di perseguire i colpevoli. La Polizia Postale si è dovuta equipaggiare di nuovi strumenti per scovare le prove dei reati.
È quanto emerge dal Report del 2018 messo nero su bianco dalla Polizia Postale ci dà ragione. La crescita dei reati online è talmente impietosa, da farci temere che internet sia un posto tutt’altro che sicuro. I minorenni, per esempio vittime di resti contro la persona di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono passati dai 104 casi del 2016, a 177 nel 2017 e 201 nel 2018. Sono 43 gli arresti eseguiti nell’ambito delle attività di contrasto alla pedopornografia online e 532 le persone denunciate. Oltre 33 mila i siti internet monitorati (di cui 2.181 inseriti in black list). Tredici le persone arrestate per adescamento di minori online e 136 gli indagati.
NUOVI REATI
Per non parlare dei ricatti online, fenomeno più recente ma già in crescita: sono 940 i casi trattati dall’inizio dell’anno, 20 le persone denunciate e 2 arrestate in Italia. Da gennaio sono state denunciate 955 persone e 8 arrestate per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie sui social network, minacce e trattamento illecito di dati personali.
Tra i reati contro la persona sono in aumento le diffamazioni online. Le vittime più comuni sono coloro che ricoprono incarichi istituzionali o persone note, contro cui gli insulti fioccano dalle tastiere quasi distrattamente. Sono state denunciate ben 685 persone nel 2018 colpevoli di diffamazione.
I crimini online si modificano, mutano spesso e nascono nuovi reati. Le modalità di attacco sono plastiche quanto la rete. Le donne subiscono lo stupro virtuale. Una nuova modalità di violenza individuata dal Report della Polizia Postale. All’interno di gruppi chiusi su Whatsapp, Telegram o Facebook, gli utenti di sesso maschile si scambiano foto di donne pescate per lo più da social. Ritratte nella loro vita quotidiana, diventano bersaglio di fantasie violente che gli uomini si scambiano tra di loro, mentre le vittime rimangono spesso ignare delle offese subite. Sono oltre 5 mila gli spazi virtuali monitorati nel 2018 per condotte discriminatorie di genere, antisemite, xenofobe e di estrema destra. In crescita anche le truffe online: nel 2018 sono state denunciate3.355 persone, ne sono state arrestate 30, sequestrati oltre 22 mila spazi virtuali, ricevute e trattate circa 160 mila segnalazioni di truffe o tentate truffe.
CAMPAGNE PER SENSIBILIZZARE
Per educare i giovani ad evitare di divenire vittime di reati online, la campagna itinerante della Polizia Postale e delle comunicazioni “Una vita da social” ha permesso di incontrare oltre 1,7 milioni di studenti, 180 mila genitori, 100 mila insegnanti per un totale di 15 mila scuole in 250 città. Nel corso del 2018 sono stati realizzati incontri educativi sul territorio nazionale raggiungendo 30 mila studenti e circa 3 mila istituti scolastici.
È nel cyber terrorismo, invece, che sono stati raggiunti i migliori risultati di contrasto. Sono stati monitorati circa 36 mila spazi web e rimossi 250 contenuti. È cresciuta l’azione di rimozione di contenuti illeciti presenti sulle proprie piattaforme da parte Facebook, Google, Twitter e i maggiori fornitori di servizi web. Anche se i terroristi islamici stanno tentando ancora di scavalcare gli ostacoli spostandosi su piattaforme più sicure. Come Telegram e Whatsapp. La Polizia Postale e delle comunicazioni, in questi casi, si avvale di profili sotto copertura affiancati da mediatori linguistici e culturali.

 

LA SCHEDA
MINORENNI
• Sono principali bersagli della rete. Secondo quanto emerge dal Report 2018 redatto dalla Polizia Postale, i reati contro gli adolescenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono passati dai 104 casi del 2016 ai 177 nel 2017 fino a 202 registrati nel 2018. 43 le persone arrestate, invece, nell’ambito delle attività di contrasto alla pedopornografia online, 532 le persone denunciate.
RICATTI
• Si tratta di un fenomeno più recente ma in continua crescita. Di ricatti online sono stati trattati 940 casi nell’anno appena trascorso. 20 le persone denunciate, due quelle arrestate. Inoltre, nel 2018 2.181 siti sono stati inseriti nella black list.

 


 

   

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