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Pari e Uguali aps
Associazione di promozione sociale per diffondere una cultura di paritą
 


25 novembre 2018

 


Nota del presidente Rodolfo Balena di martedì 27 novembre 2018

25 novembre, giornata mondiale per contrastare la violenza contro le donne. Data stabilita dalle Nazioni Unite nel 1999.
È, anche, la ricorrenza dell’assassinio di tre delle quattro sorelle Mirabal, dominicane, fatte uccidere dall’allora dittatore Rafael Leònidas Trujillo per la loro attività politica contro di lui.
L’ONU ha deciso la data del 25 novembre per onorare l’assassinio delle sorelle avvenuto 39 anni prima, anche se il motivo del triplice assassinio era dovuto solo a ragioni prettamente politiche.
Domenica, sono stato a un convegno sull’argomento, ho seguito attentamente le varie esposizioni, con l’intento di apprendere qualcosa di nuovo nella lotta contro la violenza sulle donne, ma non è stato così. L’impressione avuta è che la situazione non sia cambiata molto negli ultimi anni.
La sensazione che le violenze contro le donne siano in aumento è forte, magari le statistiche finali daranno un quadro un po’ diverso com’è già accaduto, è una sensazione molto sentita e di grande disagio per tutti da non sottovalutare, perché i fatti di sangue sono un atto finale a conclusione di un comportamento di violenze ricorrenti e spesso abituali. Il che ci conduce, inevitabilmente, alla prevenzione sia nel riconoscere i sintomi, sia nell’educazione alla non violenza fin dalla giovane età. Come fare? Oggi, la maggior sensibilità al riguardo è delle associazioni, non raramente, contrastate da Enti amministrativi per motivi di convenienza politica.
L’associazione Pari e Uguali fin dalla sua costituzione si è dedicata a questo problema operando in vari modi con informazioni diffuse e formazione quando le è stata data la possibilità.
Come presidente di Pari e Uguali vorrei dare inizio a un progetto che chiamerei: “UN 25 NOVEMBRE CHE DURA 365 GIORNI” per realizzarlo chiedo l’aiuto di tutte e di tutti, persone – associati e simpatizzanti -, associazioni, Enti, politici a tutti i livelli; quindi, inviterò associazioni e persone a un incontro da programmare tra dicembre 2018 e gennaio 2019 per predisporre un progetto dedicato a prevenire e affrontare la violenza.
Spero che si possa avviare un percorso che coinvolga uomini e donne, associazioni e amministratori pubblici disponibili a collaborare.
Termino con alcune riflessioni: uomini e donne forse non si conoscono bene; i problemi di coppia sono anche difficoltà di famiglia che trascinano negli scontri anche i figli; le disparità di genere sono ancora in auge, a discapito della donna s’intende, sia nell’ambito del lavoro sia nella rappresentanza politica; l’ambiguità di molti termini universalmente utilizzati, “femminicidio” ad esempio; dati statistici spesso usati disinvoltamente.

Amiche e amici a presto.

 

 

 

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