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Pari e Uguali aps
Associazione di promozione sociale per diffondere una cultura di paritą
 


N° 010/2019  
FONTE: Cronache e Opinioni GIORNO E DATA: agosto 2018
PAGINA: pag. 26 AUTORE: Veronica Cocumazzo

                                           

 

 

Pensieri di una neo mamma

 

 

Ognuna di noi può scegliere di diventare madre (non solo dal punto di vista biologico). Una madre è una donna che decide di affrontare il percorso meraviglioso, faticoso e sorprendente che è la crescita di un figlio.
Queste parole, che mi vengono dal cuore, descrivono la sensazione positiva che suscita l’idea della maternità, una scelta che comporta anche sacrificio, dedizione e cambiamento. Nella società odierna, la donna che vuole essere mamma, deve trovare il giusto equilibrio e il diritto di lavorare (che spesso è una necessità) e di realizzarsi.
Una ragazza italiana che crede nella famiglia e che vuole avere dei figli, a mio avviso, non sempre è agevolata dalle istituzioni e dallo Stato: purtroppo non è facile trovare lavoro e, troppe volte, il fatto di essere giovani e con una relazione stabile, rende l’impresa ancor più difficile costringendo la donna alla precarietà e a svolgere attività non confacenti al loro percorso formativo. Non è un caso che in Italia si tenda ad avere figli in età sempre più tarda o a non averne proprio.
Oggi si rimane adolescenti anche fino a quarant’anni, magari ancora a casa con i propri genitori e, nonostante la voglia di maternità, prima o poi, si faccia strada nella maggior parte di noi, non sempre c’è una reale consapevolezza del passo che ci si accinge a fare. Non tutte siamo destinate a diventare madri ma tutte siamo figlie per le quali la figura materna ha avuto un ruolo cruciale nelle varie fasi della crescita: la mamma è colei che ci ha concepito, che ha rischiato la propria vita per generarci, che ci ha nutrito, accudito, educato, sorriso, consolato, e che ha anche scelto di dedicare la sua esistenza a noi
Saremo in grado di fare lo stesso? Lo stile di vita contemporaneo propone modelli e valori importanti sulla competitività e sull’autoaffermazione che corroborano l’appannamento dei tratto dell’idea di famiglia, oggi sempre più ambigua. Non è giusto, non è sbagliato, è così e basta: il progresso, la tecnologia, la maggior libertà, se da un lato facilitano la quotidianità, dall’altro tolgono valore alle piccole cose e, a volte, ai sentimenti e alle emozioni. Non si tratta di una critica generale ma di una constatazione. Chi vuol diventare madre oggi in maniera consapevole e allo stesso tempo essere una donna realizzata che coltiva passioni, lavoro ed interessi, dovrà affrontare una sfida tutt’altro che semplice, dove serve grinta, voglia di combattere ma anche coraggio, sensibilità, tanta generosità e tanta voglia di amare.
Sentire la vita dentro di me, nutrita da me, è stata una sensazione stupenda e particolare. Sicuramente ognuna di noi ha un cammino diverso, con alti e bassi, ma voglio pensare che in ogni donna c’è una madre e che il desiderio di maternità è una certezza, un concetto ancestrale in parte spiegabile razionalmente ma in parte solo intuibile, come la fede e il senso della vita che non sempre si riescono a distinguere. con chiarezza ma ci sono e ci permettono di trovare forza, risposte, qualità per renderci persone migliori e complete

 

 

    

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