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Pari e Uguali aps
Associazione di promozione sociale per diffondere una cultura di paritą
 


N° 012/2021  
FONTE:   Dirigente GIORNO E DATA: marzo 2021
PAGINA: da pag. 8 a pag. 11 AUTORE: Luciana Marino*

                                              * funzionario tributario del Mef

 

 

 

SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Tutte le iniziative introdotte con la legge di bilancio 2021.
Stanziati 40 milioni per il biennio 2021-2022

 

I principali strumenti vigenti di sostegno finalizzati alla creazione e allo sviluppo di imprese a prevalente o totale partecipazione femminile consistono essenzialmente in misure volte a garantirne migliori condizioni di accesso al credito. Tutto ciò tramite i mutui a tasso zero per le micro e piccole imprese femminili o tramite l’accesso alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese – sezione Pari opportunità.
La legge di bilancio per il 2021 reca la disciplina istitutiva del Fondo a sostegno dell’impresa femminile. Il Fondo viene costituito presso il ministero dello Sviluppo economico, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile. Attraverso le risorse del Fondo si prevede il finanziamento di iniziative imprenditoriali e di azioni di promozione dei valori dell’imprenditoria tra la popolazione femminile.
Viene inoltre istituito, presso il Mise , il Comitato impresa donna con il compito di attualizzare le linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo e formulare raccomandazioni sui temi della presenza femminile nell’impresa e nell’economia.
Si tratta di un’azione volta a intervenire sulla più ampia questione del lavoro femminile in Italia. Infatti, le politiche a favore del rafforzamento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro e il rispetto del principio costituzionale della parità di genere nelle retribuzioni sono state oggetto di attenzione nella comunicazione della Commissione europea recante la Relazione per paese relativa all’Italia 2020. In questo documento si rivela come elemento critico il fatto che le politiche attive per il mercato del lavoro degli ultimi anni non abbiano inciso a sufficienza per incrementare l’occupazione femminile e che sono ancora troppo poche le donne “che scelgono di creare un’impresa, di avviare una startup , di intraprendere studi scientifici, sia a livello nazionale che internazionale.
Un recentissimo intervento dell’Istat (vedi http://bit.ly/Istat-MemoriaScritta) sottolinea che ”i dati sull’occupazione femminile in Italia permangono preoccupanti se confrontati con quelli del resto d’Europa. Nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile, il tasso di occupazione è molto più basso (nel secondo trimestre 2020 è il 48,4% contro il 66,6% maschile) e il divario di genere è più marcato rispetto alla media Ue (61,7% contro 72,1%) e altri grandi paesi europei”. Peraltro, nel corso delle audizioni informali sul rilancio del commercio alla luce della crisi causata dall’emergenza epidemiologica svolte dalla X Commissione (Attività produttive), è stato sottolineato che sono stati colpiti in modo particolare tutti quei settori in cui è maggiormente presente l’imprenditoria femminile, oltre che giovanile e straniera: il commercio, la ricezione e la ristorazione (vedi Unioncamere del 10 novembre 2020 htps://webtv.camera.it/evento/17074).
Si ricorda che l’art. 23, comma 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea precisa che il principio della parità tra uomo e donna accolto al comma 1 “non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato”.
Vediamo quindi nel dettaglio cosa cambierà per le donne e le imprese femminili.
Fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile (commi 97-98)
Si tratta di un fondo con le seguenti finalità e azioni.
 Interventi per sopportare l’avvio delle attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;
 Programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
 Programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello comunitario e nazionale.
Gli interventi di supporto possono consistere in:
 Contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero-professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età;
 Finanziamenti a tasso zero e comunque agevolati (è ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti) per avviare e sostenere le attività di imprese femminili;
 Incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi;
 Percorsi di assistenza tecnico-gestionale per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;
 Investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le startup innovative (art. 25, decreto legge 179/2012) e delle pmi innovative (art. 4, decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3) nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;
 Azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano.
Il comma 100 chiarisce quali possano essere gli interventi di diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile o i programmi di formazione e orientamento di cui al comma 96, lettere b) e c).
In tal senso, si possono prevedere iniziative per promuovere il valore dell’impresa femminile nelle scuole e nelle Università, iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di Studio Stem , di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale e azioni di comunicazioni per diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati dall’articolo in commento.
Comitato impresa donna
La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito. Le sue funzioni sono contribuire ad utilizzare le linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo, condurre analisi economiche, statistiche e giuridiche relative alla questione di genere nell’impresa, formulare raccomandazioni relative allo stato della legislazione e dell’azione amministrativa, nazionale e regionale, in materia di imprenditorialità femminile e sui temi della presenza delle donne nell’impresa e nell’economia e, infine, contribuire alla redazione della Relazione annuale.
Fondo a sostegno dei venture capital
La legge di bilancio per il 2021 contiene inoltre misure per la promozione dell’attività di venture capital in favore di progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione (art. 1, comma 107). A tal fine, viene rifinanziato di 3 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo a sostegno del venture capital, istituito dall’art. 1, comma 209, della legge 148/2018 (legge di bilancio 2019). Si demanda l’attuazione della misura a un decreto interministeriale. Il rifinanziamento è finalizzato a sostenere investimenti in capitale di rischio in progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione realizzati entro i confini territoriali nazionali da società il cui capitale sia detenuto in maggioranza da donne.
Si prevede un periodo di rientro dell’investimento iniziale esclusivamente nel lungo periodo.
Fondo per il sostegno della parità salariale di genere.
Infine, la legge di bilancio istituisce presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2022.
Viene demandato a un successivo decreto l’individuazione delle modalità di attuazione della norma.
Il Fondo è destinato alla copertura finanziaria di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.
 

1. Mse. Mnistero dello Sviluppo Economico
2. Startup Una startup è un’impresa replicabile, scalabile, intrinsecamente innovativa e temporanea.
3. Studio Stem. L’acronimo STEM, dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics (in precedenza anche SMET), è un termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche
4. Venture capital. Il venture capital, detto anche venture cap, è l’apporto di capitale di rischio da parte di un fondo di investimento per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività

  

 

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